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EVENTI E MANIFESTAZIONI:
DA VEDERE
Il Territorio del Comune di Fiumalbo offre numerose opportunità per scoprire l'arte e l'architettura dei secoli passati.
Oratorio di San Rocco
Alle porte del centro storico sorge il rinascimentale Oratorio di S. Rocco. Il
primitivo edificio dedicato al Santo risaliva al 1418, ma l'attuale è della prima
metà del Cinquecento e presenta caratteri del "Rinascimento Toscano". Grande interesse
presenta l'interno, affrescato nel 1535 dal carpigiano Saccacini. Gli Affreschi,
datati e firmati, costituiscono un interessante esempio di pittura provinciale
del Cinquecento.
Oratorio della Madonna del Costolo
Di origine tardo-cinquecentesca, ristrutturato completamente nella prima metà
del Settecento, fu ampliato e dotato di facciata con portico e campanile alla
fine del sec XIX. All'interno, dietro l'altare barocco in scagliola è posto un
bassorilievo in stucco policromo con la Natività, forse della fine del Cinquecento
di scuola Begarelliana.
Oratorio di San Michele
In origine antico tempietto romanico del XII sec, poi ricostruito. All'interno
è conservato un crocifisso ligneo del Quattrocento e una tela seicentesca. Il
campanile è del 1931.
Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo
Principale edificio di culto e fulcro del centro storico di Fiumalbo. La costruzione, del 1200, era di proporzioni ridotte con la facciata posta
ortogonalmente all'asse attuale. Fu rifatta nel 1592 utilizzando materiale della
vecchia costruzione di cui rimangono frammenti e tracce all'interno ed all'esterno;
venne cambiato l'asse di orientamento e trasformato il fianco sinistro in facciata,
dove si apre il portale con elegante protiro rinascimentale su mensole. Rifacimenti
ed ampliamenti si sono succeduti nel corso dei secoli; la navata centrale fu dotata
di soffitto a cassettoni (XVII sec.), furono aperte le cappelle. Numerose e di
grande interesse le opere pittoriche e gli arredi sacri.
Chiesa dell'Immacolata Concezione
E' detta "dei Bianchi" perchè sede della omonima Confraternita. E' il risultato
di una ristrutturazione ottocentesca, incorpora il vecchio portale.
Chiesa di S. Caterina detta "dei Rossi"
In origine parte del Convento delle Suore Domenicane del 1579. La chiesa fu benedetta
nel 1601 dal Rettore Ottavio Lenzini, lo stesso che aveva ampliato la parrocchiale.
E' detta "dei Rossi" perché sede della omonima Confraternita. Ora è sede del Museo di Arte Sacra.
Pian Cavallaro
Il manufatti eneolitici di Pian Cavallaro lasciano ipotizzare l'esistenza di
una stazione preistorica al Monte Cimone. Schegge di lavorazione, rinvenute con
i manufatti, attestano la lavorazione sul posto. Il materiale di fabbricazione,
non presente in sito, esclude l'esistenza di cave o manifatture locali. I reperti
risalgono al 2000 A.C.
Capanne Celtiche
Lungo il torrente Versurone si trovano capanne celtiche, caratteristiche costruzioni
di copertura a paglia attribuite alla presenza di popolazioni celtiche.
Museo d'arte sacra
Unico nel suo genere nell'Appennino Modenese. La mostra degli oggetti di culto
è stata intergrata con opere di particolare levatura artistica tra cui una copia
della Croce di Fiumalbo, croce astile che risale al 1400. Molte delle testimonianze
di liturgia - parametri, insegne, arredi - provengono dalle due antiche confraternite
locali del Santissimo Sacramento e dell'Immacolata, tuttora esistenti. Ne sono
l'esempio: le statue votive, i dipinti, l'altare in legno, il tabernacolo e ancora
tutta la serie di nicchie, volute, pinnacoli e balaustre. Per gruppi e scolaresche
tutti i giorni previo appuntamento con il Comune. Visite guidate su prenotazione.
TRADIZIONI
Dalle origini del paese si sono consolidate nei secoli tradizioni, conservate
dall'amore dei fiumalbini per la loro terra, che rimangono vive tutt'oggi.
La più significativa è la Festa del Patrono, San Bartolomeo. La notte della vigilia, 23 agosto, viene ripetuta l'illuminazione
del paese a fiamma viva: torce, lumi, fiaccole, candele illuminano le vie percorse
dalla processione con la statua del Santo. Partecipano, nei tradizionali costumi,
le due Confraternite, dei Bianchi e dei Rossi. La festa termina con uno spettacolo
pirotecnico. Il 24 ha luogo la fiera, con bancarelle per le vie; a concludere
una tombolata.
Ogni due anni, nelle feste natalizie, si rinnova la tradizione del Presepe Vivente. Il paese diventa teatro di una sacra rappresentazione alla quale partecipa
la quasi totalità dei fiumalbini: rivivono in antichi costumi non solo i personaggi
della Notte Santa, ma anche le figure tradizionali degli antichi mestieri. Le
strade, le voltine, gli scantinati diventano stazioni di scene che fanno rivivere
un passato secolare
Secoli di storia rivivono anche in tradizioni come la Fiaccolata del Martedì Grasso, con fiaccole di oltre tre metri; i giochi Pasquali con le uova; la fiera della
seconda domenica di Luglio, storico appuntamento per il mercato del bestiame.
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