News di Mercato » Casa, la crisi giu' dalla finestra. Rinascita nelle grandi citta'.


La fine della crisi del mercato immobiliare è ormai un dato di fatto. A confermarlo sono le rilevazioni dell'Agenzia delle Entrate, che hanno registrato un aumento del 18% delle transazioni nel 2016, mentre nel primo trimestre del 2017 il trend rimane positivo, anche se più contenuto, con un +8,6% delle convenzioni notarili di compravendita rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso. Come spesso accade, sono le città metropolitane a godere dei maggiori benefici della crescita, realizzando un +7% per il settore residenziale, ma fanno bene anche i piccoli centri, portando a casa sull'anno un buon +6,1%. Le città minori recuperano invece sul comparto economico, con un +6,2% rispetto al 4,6% delle grandi città.

A favorire la ripresa del mercato ci sarebbe il ridimensionamento dei prezzi - con i valori che hanno segnato una flessione del 23,8% nel settore residenziale, del 25,8% nel comparto direzionale e del 21,4% in quello commerciale dall'inizio della crisi, in base all'Osservatorio di Nomisma - ma anche le migliorate condizioni del credito, i tassi dei mutui su valori minimi e l'allentamento dei criteri di offerta sui prestili da parte delle banche. Uno dei fattori che frena ancora la domanda è il basso reddito degli italiani: quasi il 40% di
chi sottoscrive un mutuo guadagna meno di 1.800 euro al mese. Il prestito per la casa è una variabile fondamentale e interessa circa l' 80% delle compravendite, con una rata media mensile di quasi 570 euro.
I mercati residenziali più attivi - sia nel 2016 che nel primo trimestre dell'anno in corso — sono Milano e Genova, mentre Torino e Bologna segnano il passo, in base allo studio di Nomisma.

Per quanto riguarda le quotazioni, i prezzi medi più alti al metro quadro si registrano a Venezia, che supera i 3mila euro, seguita da Milano con 2.957 euro e da Roma con 2.863 euro. Il mercato milanese merita una nota a parte, visto che le proiezioni parlano di un 2017 in crescita del 13,5%, contro una stima dell'8,6 sul mercato nazionale. A trainare la rinascita sono soprattutto i nuovi progetti di sviluppo della città che, secondo uno studio della Camera di commercio permetteranno ai milanesi di godere di sei milioni di metri quadrati riqualificati in tutta la città. Una superficie enorme, derivata da 25 progetti di sviluppo — da Santa Giulia e Citylife, dalla Torre Galfa alla Fondazione Feltrinelli — che riguardano sia la città, sia l'hinterland. Dal quale inizia anche un fenomeno di rientro, con tanti 'ex milanesi' che negli anni della crisi avevano lasciato la città e che adesso, grazie alla ripresa economica, stanno rientrando.

Riprende a tirare anche il settore degli immobili di pregio, in base all'indagine semestrale di Tecnocasa, che identifica tra i mercati più importanti, dopo Milano, Firenze e Roma. Per Milano i prezzi sono in aumento dell'1,7% e i valori medi in questo mercato vanno dai 6.000 euro al metro quadro per gli immobili da ristrutturare ai 10-12.000 euro per il nuovo. Andamento al rialzo anche a Firenze (+3%), con il centro storico che accoglie la maggior parte delle richieste degli immobili di pregio. Le abitazioni a ridosso del Duomo raggiungono in alcuni casi il costo di 10mila euro al metro quadro. A Roma si registra una certa stabilità dei prezzi e si distinguono le zone di Piazza del Popolo e via del Babuino, in cui le quotazioni medie sono di 8.000-9.000 euro al metro quadro, il picco interessa i piani alti in Piazza di Spagna, che possono anche arrivare punte di I5mila euro, mentre per via Veneto, Fontana di Trevi e Piazza Na-vona si scende tra i 7 e gli 8mila euro al metro quadro.

di Elena Comelli

Tratto da: La Nazione - Domenica 20 Agosto 2017


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