News di Mercato » Istat dopo due anni negativi gli acquisti hanno il segno più


ISTAT DOPO DUE ANNI NEGATIVI GLI ACQUISTI HANNO IL SEGNO PIÙ

L'edilizia torna a crescere. Ripartono mutui e compravendite

IL MERCATO del mattone riparte, «dopo due anni di cali in tutti i comparti immobiliari». Lo rileva l'Istat, spiegando che nel primo trimestre «le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari, sia ad uso residenziale sia ad uso commerciale, registrano nuovamente valori positivi».Il rialzo annuo complessivo è pari all' 1,3%. Sul residenziale l'aumento è stato dell' 1,5%, mentre per il settore che comprende negozi, uffici e altre unità a uso economico la crescita è stata pari all'1,6%. Una crescita sorprendente, anche se lieve, visto che l’anno prima, nello stesso periodo, entrambi i comparti subivano cadute di oltre il 10%.
Tornando al totale delle compravendite, a livello territoriale, per l’Istat «importanti segnali di recupero si registrano al Centro (+8,1%) e al Nord-Est (+3,6%)». Invece risultano ancora in discesa gli scambi «al Sud (-2,9%), nelle Isole (-2,7%) e nel Nord Ovest (-0,7%)». Assieme alle compravendite immobiliari ripartono anche i mutui. Nel primo trimestre l'Istat registra, infatti, un aumento annuo positivo «anche per le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare». Si contano 63.084 convenzioni, con un aumento del 5%.
«LA CRESCITA registrata sul fronte dello scambio immobiliare è in parte attribuibile agli effetti che ha avuto la riforma della tassazione dei trasferimenti immobiliari a titolo oneroso», stabilita nel dl sulla fiscalità immobiliare del settembre dello scorso anno, spiega l'istituto. La misura ha inoltre «comportato di regola, a decorrere dal primo gennaio 2014, un alleggerimento della tassazione degli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili». Ecco perché, aggiunge l'Istat, «molti acquirenti, per beneficiare di una disciplina più vantaggiosa, hanno rinviato l'atto di trasferimento della proprietà immobiliare al 2014, con il duplice effetto di contrarre l'andamento delle transazioni nel corso dell'ultimo trimestre del 2013 e accentuare la crescita registrata nella prima parte dell'anno 2014». Infine, ad agosto è salito anche l'indice del costo di costruzione: quello di un fabbricato residenziale è aumentato dello 0,2% rispetto al mese precedente e dello 0,1% nei confronti di agosto 2013. Un fenomeno che deriva dalla crescita del gruppo di costo della mano d'opera (+0,5 punti percentuali), contenuto dalla diminuzione dei materiali (-0,4 punti percentuali).


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